Ad Aprile, Lettore...
mercoledì 29 febbraio 2012
martedì 28 febbraio 2012
Anticipazioni sull'Episodio 26
Altra settimana di fuoco, Lettore, ma siamo sempre qui. Resistiamo. Io e te, tra queste pagine, dove forse un giorno riusciremo a comprendere assieme qual è il senso di questa linea di passati e futuri intrecciati che siamo soliti chiamare vita.
Sto lavorando all'Episodio 27 del romanzo a puntate, e tutto sta cominciando ad avere un senso. Gli ultimi avvenimenti prima del gran Finale di Stagione si stanno a poco a poco avvicinando, e il filo che li tiene uniti sembra robusto e indistruttibile.
Speriamo che vada tutto quanto bene. Molte domande rimarranno prive di una risposta, ovviamente. Dovrai aspettare la Seconda Stagione per vedere svelate alcune realtà. Ma già qualche risposta comincerà ad affacciarsi timidamente prima dell'Episodio 32, e ti renderai presto conto che non tutto è come può sembrare...
Anticipazioni sull'Episodio 26:
Sto lavorando all'Episodio 27 del romanzo a puntate, e tutto sta cominciando ad avere un senso. Gli ultimi avvenimenti prima del gran Finale di Stagione si stanno a poco a poco avvicinando, e il filo che li tiene uniti sembra robusto e indistruttibile.
Speriamo che vada tutto quanto bene. Molte domande rimarranno prive di una risposta, ovviamente. Dovrai aspettare la Seconda Stagione per vedere svelate alcune realtà. Ma già qualche risposta comincerà ad affacciarsi timidamente prima dell'Episodio 32, e ti renderai presto conto che non tutto è come può sembrare...
Anticipazioni sull'Episodio 26:
lunedì 27 febbraio 2012
Le Anime di Eglon - Episodio 25 - Il Treno
«Avete finito di caricare il vagone numero quattro?» volle sapere una voce sconosciuta, levandosi dal gruppo con il tono di chi comanda.
«Mancano un paio di casse e siamo a posto» rispose una seconda voce dal profilo più basso.
La segnalazione che era arrivata a John Perkins, poliziotto della contea dell’Arkansas, parlava di movimenti sospetti nella campagna appena fuori da Little Rock. Aveva subito chiamato Freddy, che come sempre si era infilato in casa dell’amante, o meglio sotto le sue lenzuola, sebbene fosse in servizio, e l’altro gli aveva risposto con voce trafelata e spazientita di andarsene a fare in culo. John aveva replicato che non c’era nessun problema, poteva anche coprirlo e cavarsela da solo, tanto doveva essere una cosa da niente, ma se lo fossero venuti a sapere i loro superori avrebbe riversato su di lui ogni responsabilità. Freddy, dall’altra parte della linea, aveva riattaccato e si era rimesso a lavorare sulla cameriera venticinquenne che si sbatteva da un paio d’anni all’insaputa della moglie.
Sbuffando irritato, John aveva preso la sua volante e aveva abbandonato il parcheggio dell’ipermercato per andare a dare un’occhiata alla zona in cui erano stati segnalati quei movimenti sospetti. Alla peggio, poteva trattarsi di qualche contadino zuccone che si era messo a dar fuoco alle sterpaglie senza prima avvisare i vicini. Non aveva bisogno di Freddy, per quel genere di cose.
Adesso, l’agente John Perkins si trovava immerso in una nube di fumo incredibilmente denso e impenetrabile. Nessun tipo di sterpaglia poteva generare un fumo del genere. Non c’era fuoco che avesse un odore come quello, e John cominciava a domandarsi se quella foschia non fosse stata prodotta artificialmente.
Afferrò la radio che teneva appesa alla cintura e la accese, sintonizzandola sulla frequenza della polizia di Little Rock. Una scarica statica gli suggerì che non avrebbe funzionato, ma provò ugualmente e bisbigliò: «Qui è l’agente John Perkins. Mi trovo sul luogo di una segnalazione, nella campagna a sud di Little Rock. Qui i movimenti sono ben più che sospetti. Credo che siano stati adoperati dei fumogeni, ma non ne sono del tutto certo.» Niente, la radio non dava segno di vita. Non riusciva a sintonizzarsi su alcuna frequenza, e questo non gli piaceva affatto.
«Mi raccomando, con quei generatori. Cercate di non sbatacchiarli troppo, ci servono funzionanti. Il vagone sette è pronto?»
«Sì, signore. Il vagone sette è stato chiuso, e anche il vagone otto.»
«Qui ai vagoni uno, due e tre non ci sono problemi.»
«Bene, ci manca solo il quattro. Datevi una mossa, abbiamo una tabella di marcia da rispettare.»
John si fece coraggio e avanzò di qualche altro passo in mezzo alla fitta cortina di fumo, stringendo gli occhi il più possibile per tentare di penetrare la nebbia cremosa che gli impediva di scorgere i proprietari di quelle voci.
D’un tratto, il suo piede urtò qualcosa. Portò subito gli occhi in direzione delle proprie scarpe e intravide una lunga striscia metallica che sembrava essere stata sovrapposta ad una serie di assicelle di legno. Sembrava… Ma sì, era un binario!
«Vagone quattro pronto, possiamo partire!» annunciò una voce stridula, emergendo dalla caligine.
«Ehi, un momento… E quello chi cazzo è?»
John tirò su la testa sorpreso ed ebbe appena il tempo di indovinare la sagoma della carrozza di un treno prima di focalizzarsi sulla figura dell’uomo che correva nella sua direzione.
Uno sparo e finì tutto quanto. L’agente John Perkins stramazzò sui binari con la testa fracassata da un colpo di doppietta e il suo corpo venne rimosso rapidamente per permettere al treno di partire.
Sempre Avanti
Sempre avanti, Lettore. Avanti, tra le propaggini di Main Street. Sotto la Torre di Eglon, nel parco, davanti al municipio, accanto ai carri armati. Sempre avanti, qualsiasi cosa succeda. Perché la storia prosegue, e noi non possiamo rimanere indietro. Non possiamo, altrimenti tutto quello per cui abbiamo lottato finora svanirà.
Sempre avanti, Lettore. E cerchiamo di capire dove colpirà la prossima pallottola.
Sempre avanti, Lettore. E cerchiamo di capire dove colpirà la prossima pallottola.
sabato 25 febbraio 2012
Lo specchio dei nostri cuori
Il nonno abbassò lo sguardo sulle proprie dita nodose. Stringeva la pipa in una mano, e con l’altra la stava pensosamente ricaricando. Il movimento appariva fatalmente meccanico, come quello del braccio robotico di un macchinario. A forza di compierlo, lo aveva ormai fatto proprio. Maneggiava con destrezza il tabacco, lo pressava con delicatezza e decisione. Una naturale azione quotidiana che, nella sua semplicità, rifletteva l’animo dell’uomo che la compiva.
Il ragazzo rispettò il suo silenzio e rimase in attesa, osservandolo. Il nonno aveva i capelli bianchi come una distesa di neve, ma ancora folti, e ben pettinati. Il suo volto, solcato da rughe che sembravano formare un intricato e complesso sistema di irrigazione agricola, era teso in un’espressione di concentrazione. Gli piaceva stare ad ascoltarlo quando aveva da raccontargli qualcosa. I suoi occhi diventavano lucidi quando andava a riesumare ricordi dal proprio passato in parte sepolto. Far riaffiorare in superficie memorie dimenticate sembrava riscuotere tutto il suo corpo, come se per qualche minuto il peso degli anni fosse magicamente affievolito. La sua voce roca, uniforme e solida come il tronco di una quercia, trasmetteva tutti i suoi stati d’animo, infondendo un certo senso di sicurezza.
Il silenzio che li avvolgeva pareva inesauribile. L’unico soffuso rumore che li abbracciava, gentilmente, era il fievole sussurrio dell’acqua che scorreva lungo il fiumiciattolo a lato della casa. Sentire quel suono che pian piano si dilatava nell’aria era piacevole. Ascoltandolo veniva naturale immaginarsi l’acqua limpida e cristallina che si rincorreva senza sosta, incanalata nel proprio percorso. L’ovvia conseguenza era il desiderio di immergervi le mani a coppa e portarsene un po’ alle labbra. Su questo rimuginava il nonno. E, allo stesso tempo, era consapevole che suo nipote non avrebbe mai formulato un pensiero simile. Il ragazzo sapeva benissimo che quell’acqua non era poi così pulita. Al contrario, era sporca e inquinata; lo era da quando ne aveva ricordo. Per quanto riguardava lui, invece… Be’, lui aveva vissuto parte della propria esistenza in quegli anni nei quali ancora le donne lavavano i panni nei fossi dietro casa. Perciò, non aveva mai perduto la speranza di avvicinarsi a quel fiumiciattolo, un giorno, e poterne effettivamente assaggiare l’acqua che sentiva gorgogliare e mormorare accanto a sé tanto gioiosamente ad ogni ora.
Il nonno terminò di caricare la pipa e la accese, traendone un’intensa e confortante boccata. Una nuvoletta azzurrognola di fumo, pigramente, rese scuro per un attimo il suo volto.
«La senti questa voce?» domandò l’accento cavo e compatto del vecchio, interrompendo finalmente quel silenzio che si era posato sulle loro spalle come uno strato di rugiada nascosto dalle torve ombre della notte.
Saggio / Racconto
Oggi ho voglia di proporti un testo sperimentale, Lettore, un po' diverso dal solito ma sicuramente interessante.
L'ho scritto l'anno scorso. L'idea era quella di parlare dell'acqua nel nostro territorio attraverso un saggio, ma alla fine mi è uscito una specie di racconto. Volevo creare qualcosa di diverso dal solito, e penso di esserci riuscito. Anche se il risultato si può migliorare, comunque mi sento abbastanza soddisfatto di questo testo sperimentale.
Il link sarà inserito all'interno della sezione "Pause di Riflessione". Si intitola "Lo specchio dei nostri cuori". Ti auguro una buona lettura!
L'ho scritto l'anno scorso. L'idea era quella di parlare dell'acqua nel nostro territorio attraverso un saggio, ma alla fine mi è uscito una specie di racconto. Volevo creare qualcosa di diverso dal solito, e penso di esserci riuscito. Anche se il risultato si può migliorare, comunque mi sento abbastanza soddisfatto di questo testo sperimentale.
Il link sarà inserito all'interno della sezione "Pause di Riflessione". Si intitola "Lo specchio dei nostri cuori". Ti auguro una buona lettura!
venerdì 24 febbraio 2012
Buone Notizie
Oggi ci sono buone notizie su "Scrivere Sotto la Luna", Lettore. Le vuoi sentire? Su, dai, adesso te le racconto.
Innanzitutto, desideravo farti sapere che ho deciso quando finirà la Prima Stagione del romanzo a puntate "Le Anime di Eglon": sarà costituita da un totale di 32 episodi, dunque il Finale di Stagione verrà pubblicato nel blog lunedì 9 aprile, salvo imprevisti. Il che significa che mancano ancora 8 capitoli da adesso, e che all'interno di questi accadranno cose che non puoi nemmeno immaginare...
La stesura degli Episodi 25 e 26 è già ultimata, adesso sto cercando di darmi da fare per scrivere anche il 27. Dal 5 al 10 marzo sarò in gita a Praga, per questo mi sto prendendo un po' avanti con le stesure. Ma non ti preoccupare, conto comunque di pubblicare regolarmente anche le puntate di lunedì 5 e lunedì 12, senza che subiscano alcun ritardo.
L'ultima cosa di cui ti volevo parlare, Lettore, è il nuovo progetto che intendo avviare su "Scrivere Sotto la Luna" una volta che la Prima Stagione del romanzo a puntate si sarà conclusa. Come avrai forse notato, da giovedì della settimana scorsa ho cominciato a lanciare qualche piccolo indizio. In particolare, ho pubblicato finora 3 post che accennano velatamente a questo nuovo progetto, e adesso spetta a te interpretarli e porti delle domande...
Innanzitutto, desideravo farti sapere che ho deciso quando finirà la Prima Stagione del romanzo a puntate "Le Anime di Eglon": sarà costituita da un totale di 32 episodi, dunque il Finale di Stagione verrà pubblicato nel blog lunedì 9 aprile, salvo imprevisti. Il che significa che mancano ancora 8 capitoli da adesso, e che all'interno di questi accadranno cose che non puoi nemmeno immaginare...
La stesura degli Episodi 25 e 26 è già ultimata, adesso sto cercando di darmi da fare per scrivere anche il 27. Dal 5 al 10 marzo sarò in gita a Praga, per questo mi sto prendendo un po' avanti con le stesure. Ma non ti preoccupare, conto comunque di pubblicare regolarmente anche le puntate di lunedì 5 e lunedì 12, senza che subiscano alcun ritardo.
L'ultima cosa di cui ti volevo parlare, Lettore, è il nuovo progetto che intendo avviare su "Scrivere Sotto la Luna" una volta che la Prima Stagione del romanzo a puntate si sarà conclusa. Come avrai forse notato, da giovedì della settimana scorsa ho cominciato a lanciare qualche piccolo indizio. In particolare, ho pubblicato finora 3 post che accennano velatamente a questo nuovo progetto, e adesso spetta a te interpretarli e porti delle domande...
giovedì 23 febbraio 2012
Ti accompagno nelle tenebre
Ascolta la mia voce.
Segui i miei passi.
Guardami negli occhi.
Prendi la mia mano.
Coraggio, vieni. Ti accompagno nelle tenebre. Poi, però, non avere fretta di uscire. Perché non ti posso assicurare che sarai ancora capace di tornare indietro...
Segui i miei passi.
Guardami negli occhi.
Prendi la mia mano.
Coraggio, vieni. Ti accompagno nelle tenebre. Poi, però, non avere fretta di uscire. Perché non ti posso assicurare che sarai ancora capace di tornare indietro...
mercoledì 22 febbraio 2012
Senza Titolo
"Senza Titolo" è un racconto con il quale mi sono recentemente piazzato tra i segnalati di un concorso letterario. Ho deciso di pubblicarlo in 3 piccole parti, in base alla suddivisione che già presenta internamente. Non è un testo molto lungo, né tantomeno impegnativo. L'ho scritto tra il 9 e l'11 gennaio di quest'anno, dunque è ancora fresco di stesura.
Qui di seguito i link alle varie parti, Lettore. Ti auguro di fare un buon viaggio tra le righe di questo mio racconto!
Senza Titolo - Parte 1
Senza Titolo - Parte 2
Senza Titolo - Parte 3
Qui di seguito i link alle varie parti, Lettore. Ti auguro di fare un buon viaggio tra le righe di questo mio racconto!
Senza Titolo - Parte 1
Senza Titolo - Parte 2
Senza Titolo - Parte 3
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