mercoledì 27 agosto 2014

Nuovo progetto in cantiere...

Buondì, mio Caro Lettore! Oggi ti voglio mettere a conoscenza di un altro progetto che ho in mente per "Scrivere Sotto la Luna".
La settimana scorsa abbiamo detto che le principali serie interrotte, ovvero il romanzo a puntate "Solo andata, no ritorno" e il ciclo di mini-racconti "Orrori Brevi", riprenderanno normalmente nelle prossime settimane. Ti ho anche annunciato che intendo rimaneggiare e ripubblicare la Prima Stagione de "Le Anime di Eglon" a partire da ottobre, in modo tale da aprire spazio nella storia agli eventi della Seconda Stagione - che naturalmente seguirà l'anno prossimo.
Adesso ti voglio anticipare un altro progetto che mi piacerebbe far partire entro la fine dell'anno, nei mesi a venire. Non voglio sbilanciarmi troppo raccontandoti di dettagli ancora da definire, perciò ti dirò solo l'essenziale per il momento: ho in cantiere un nuovo romanzo a puntate per "Scrivere Sotto la Luna".
Lo so, lo so: avviare un nuovo romanzo a puntate mentre ce ne sono già due in corso ancora da completare sembra una pazzia. Ma ho fiducia di poterli gestire tutti e tre, non ti preoccupare. Certo, le pubblicazioni non saranno regolari, con la cadenza settimanale che caratterizzava le prime uscite de "Le Anime di Eglon" e di "Solo andata, no ritorno", ma cercherò di pubblicare con una buona frequenza e ti terrò sempre aggiornato sulle future uscite, allestendo un calendario con tutti i capitoli in programma di settimana in settimana.
Il nuovo romanzo a puntate sarà totalmente diverso dai precedenti, di questo puoi stare pure sicuro. Sono convinto che ti piacerà. Avrà uno stile più asciutto e dinamico e sarà incentrato ancora più di "Solo andata, no ritorno" sulle emozioni umane e sui loro risvolti, che metterà a nudo in maniera drammatica.
Ora mi fermo qui. Altre anticipazioni in merito al progetto del nuovo romanzo a puntate arriveranno a breve, per cui torna a trovarmi tutte le volte che puoi, mio Caro Lettore: sono sempre qui pronto a fare una piacevole chiacchierata!

sabato 23 agosto 2014

Scoprire le Carte

Buongiorno, mio Fedelissimo Lettore! Immagino tu abbia già avuto modo di vedere la nuova veste grafica di "Scrivere Sotto la Luna". Ho cercato di migliorare la navigabilità, inoltre mi ero reso conto che la lettura a lungo andare diventava faticosa con il precedente design: ora le pagine e i post sono strutturati in modo da renderla più piacevole e confortevole. Spero sia di tuo gradimento!
Dunque, oggi ho deciso di iniziare a scoprire le mie prime carte. Voglio parlarti di un paio di cose che ho in mente per il blog, giusto alcuni progetti che ho in proposito di avviare nelle prossime settimane e nei mesi a venire.
Presto ripartiranno il romanzo a puntate "Solo andata, no ritorno" e la serie di mini-racconti "Orrori Brevi". Ho anche intenzione di pubblicare qualche altro Racconto inedito, prossimamente. Il tutto dovrebbe riprendere vita senza problemi nel mese di settembre, in linea di massima.
Per ottobre, invece, ho altri progetti. Forse si riveleranno essere un po' troppo ambiziosi, ma in fondo poco importa. Ti svelo il primo, intanto, mio Caro Lettore: ho intenzione di riprendere in mano la Prima Stagione originale de "Le Anime di Eglon" e di rimaneggiarla. Gli Episodi della Prima Stagione hanno ormai tre anni, e sono ambientati nel 2011, perciò per poter continuare la serie e renderla più interessante e attuale vorrei riadattare la trama ed eliminare il riferimento temporale preciso, oltre ad apportare qualche altra modifica ai fini della storia in generale.
Lo so, sarà un lavoro lungo e faticoso, ma penso ne varrà la pena. Oltretutto, sarà un ottimo pretesto per rileggere la Prima Stagione e rivederla pubblicata nel blog, aggiustata e migliorata. Non sarà una completa riscrittura degli Episodi, ma soltanto una revisione, che apporterà minimi cambiamenti indispensabili al buon funzionamento della trama. Il progetto, e quindi la pubblicazione delle nuove versioni degli Episodi della Prima Stagione de "Le Anime di Eglon", partirà questo ottobre.
Ho anche un'altra sorpresa per te Lettore, un altro asso nella manica. Un progetto forse anche più succulento e interessante. Ma di questo parleremo la prossima settimana: questa carta non la voglio scoprire troppo presto, preferisco pazientare ancora un po'.
Ti auguro un buon fine settimana, mio Gentile Lettore! E ricorda: continua a venirmi a trovare tutti i giorni su "Scrivere Sotto la Luna", perché le novità sono sempre in agguato dietro la porta socchiusa!

mercoledì 20 agosto 2014

Il Punto della Situazione

Ehilà, mio Caro Lettore, come stai oggi? Sono felice di vedere che sei passato a trovarmi. Che ne dici di fare quattro chiacchiere, già che siamo qui?
Volevo fare con te un rapido bilancio della situazione, prima di riprendere in mano tutti i progetti lasciati in sospeso. La pausa trascorsa dalle ultime pubblicazioni è stata piuttosto lunga, e non vorrei mai che ci perdessimo qualcosa per strada.
Dunque, tralasciando i progetti minori, le serie principali di "Scrivere Sotto la Luna" rimangono essenzialmente tre: "Le Anime di Eglon", "Orrori Brevi" e "Solo andata, no ritorno". Ci sarebbero in realtà anche i Racconti, ma quelli non costituiscono un vero e proprio filone, perché ciascuno di essi è indipendente dagli altri e vive in completa autonomia.

domenica 17 agosto 2014

La Rinascita di "Scrivere Sotto la Luna"

Buonasera, mio Carissimo Lettore. È da un po' di tempo che non ci si sente, vero? La colpa è mia, ne sono consapevole e non ho paura di nasconderlo. Gli ultimi mesi sono stati una cupa parentesi di studio e di impegni, che hanno annullato ogni mio tentativo di rimettermi a scrivere e raccontarti qualcosa di nuovo. I progetti del blog sono rimasti fermi a raccogliere polvere, mentre trascorrevo le giornate sui libri dell'università. Purtroppo, ho perso la cognizione del tempo e ho lasciato che i mesi mi scivolassero tra le dita, facendo pesare questo lungo silenzio più del necessario.
Ma adesso sono di nuovo qui. Meglio tardi che mai, dico bene? Sono pronto a ricominciare, e ho deciso che farò il possibile d'ora in avanti per ricavarmi un po' di spazio da dedicare alla scrittura. Non tanto quanto riuscivo a fare un tempo, ma abbastanza da mantenere in vita questo blog.
Oggi "Scrivere Sotto la Luna" compie la bellezza di 3 anni, e rendermene conto ha risvegliato in me il bisogno di fare qualcosa per costruire una sorta di rinascita. Non sarà facile conciliare lo studio e la scrittura sul blog, e per questo mi scuso già in anticipo per eventuali futuri ritardi nelle pubblicazioni.
A poco a poco riprenderò in mano tutte le serie lasciate incompiute, da "Solo andata, no ritorno" a "Orrori Brevi", fino a "Le Anime di Eglon" - per la quale ho in mente sviluppi decisamente interessanti... Ma la cadenza delle pubblicazioni non seguirà più uno schema regolare: posterò le nuove storie appena saranno pronte, e naturalmente ne annuncerò l'uscita qualche giorno prima. Farò in modo che il "Calendario Pubblicazioni" rimanga sempre aggiornato, inoltre cercherò di farmi sentire più spesso, anche soltanto postando alcune note sull'andamento dei lavori di stesura, perciò troverai sempre qualcosa di nuovo da leggere in queste pagine, Gentile Lettore, già a partire dai prossimi giorni.
Dopo i lunghi mesi di pausa trascorsi, "Scrivere Sotto la Luna" riapre finalmente i battenti con storie vecchie e nuove: entra in questo magico mondo, Caro Lettore, e preparati a provare il desiderio di non abbandonarlo più...

giovedì 12 dicembre 2013

Solo andata, no ritorno - 21

Fu difficile tranquillizzare il resto dei passeggeri sullo stato di salute del signor Nicola. Specialmente sua moglie. Tutti, ad ogni modo, volevano sapere che cosa gli fosse capitato. Esigevano risposte, risposte che nessuno poteva dare loro, e questo servì soltanto ad alimentare ulteriormente il malcontento generale.
Ovunque si guardasse attorno, Roberto vedeva solo gente spaventata. Stavano capitando loro cose che avevano dell’incredibile, questo bisognava per forza ammetterlo, e pochi sembravano in grado di digerirle con facilità.
Stranamente, il prete era l’unico ad apparire tuttora calmo. Come un’isola di tranquillità in mezzo al mare tumultuoso, se ne stava in disparte con un gruppetto sempre più nutrito di passeggeri attorno, parlava con loro e rivolgeva a destra e a manca sguardi comprensivi e rassicurazioni. Teneva in piedi una parte della folla, la sorreggeva e si assicurava che non inciampasse nella paura. Il suo era un compito importante, rifletté Roberto mentre tornava a concentrarsi sul respiro lento e regolare del signor Nicola. Forse il compito più importante tra tutti quelli che avrebbero potuto svolgere.
La confusione era diventata il nuovo nemico da combattere. In molti volevano andarsene, ancora di più da quando avevano visto materializzarsi la figura insanguinata di Nicola. Era una questione spinosa, perché Carlo non aveva più detto nulla al riguardo nelle ultime ore. Se ne stava seduto con Giacomo a pochi passi da Nicola e non mormorava una parola. Il controllore, dal canto suo, era risalito sul treno e nessuno lo aveva più visto scendere.

mercoledì 11 dicembre 2013

Recupero

Buonasera, mio Caro Lettore. Ti scrivo questo post per scusarmi per la mancata pubblicazione, la scorsa settimana, del Capitolo 21 del romanzo a puntate "Solo andata, no ritorno" e del nuovo racconto della serie "Orrori Brevi". Purtroppo non è dipeso dalla mia volontà, bensì da un'assenza di connessione internet protratta per alcuni giorni che mi ha impedito di pubblicare. Il nuovo Capitolo di "Solo andata, no ritorno", perciò, uscirà domani, mentre il racconto di "Orrori Brevi" previsto per la scorsa settimana verrà rimandato a data da stabilire. Ti auguro una buona lettura!

giovedì 28 novembre 2013

Solo andata, no ritorno - 20

La gente iniziò a urlare.
Per qualche istante i centododici passeggeri del treno fermo accanto alla stazione si lasciarono prendere dal panico. Alcuni accennarono a fuggire, altri si limitarono a rimanere immobili e a gridare il proprio orrore senza controllo, ma fu Carlo, il poliziotto in vacanza, a rimettere rapidamente ordine. Sbraitò alla calca di smetterla immediatamente e partì di corsa verso il signor Nicola, seguito da Giacomo e, subito dietro, dal controllore e da Roberto.
I quattro furono addosso a Nicola un attimo prima che il poveretto stramazzasse al suolo. Carlo lo afferrò al volo e lo posò delicatamente sul cemento tra la facciata della stazione e i binari.
Roberto si voltò e intravide di sfuggita la moglie di Nicola perdere i sensi e Francesca sorreggerla assieme a un paio di donne accorse in suo aiuto. La situazione era più o meno sotto controllo, da quella parte. E la folla si era finalmente ammutolita.
Adesso si dovevano occupare del signor Nicola.
«È messo male…» mormorò Giacomo fra i denti, raccogliendo il coraggio necessario a parlare per primo e dare voce ai pensieri di tutti e quattro.
«È completamente ricoperto di sangue. E ha i vestiti strappati in più punti. Il polso sinistro ha assunto una curvatura che non promette niente di buono» osservò il controllore, in quel momento apparentemente più calmo degli altri.
Carlo si ripulì le mani sui jeans dal sangue. Poi si girò. «C’è un dottore? Un’infermiera? Qualcuno che sappia fare qualcosa, dannazione?» berciò rivolto verso i passeggeri. Nessuno emise un fiato, nessuno si mosse. «Cazzo» borbottò, e tornò a chinarsi su Nicola per continuare a valutare i danni.

giovedì 21 novembre 2013

Solo andata, no ritorno - 19

«Non possiamo restare qui» tuonò Carlo, guardandosi intorno con aria decisa. «Ci troviamo in una polveriera! Prima l’esplosione di ieri pomeriggio, e adesso questo? No, non siamo al sicuro. Avete ragione, è sicuramente capitato qualcosa finché eravamo in viaggio. Ma non intendo rimanere qui un minuto di più per scoprirlo. Io e la mia famiglia ce ne torniamo a casa. Seguiremo i binari a piedi, e anche se ci vorrà un sacco di tempo prima di essere a Padova, perlomeno ci saremo allontanati da questo posto maledetto!»
«Forse non hai capito bene quello che ho detto» lo riprese il controllore, all’apparenza trattenendo a stento un’imprecazione. «Di qualunque cosa si tratti, è molto probabile che sia successa dappertutto. Sarebbero passati di qui altri treni, se così non fosse. Significa che anche a Padova, e a Firenze, e forse in molte altre città sta avvenendo la stessa cosa.»
Di nuovo un mormorio confuso, incolore, percorse la folla di passeggeri come una languida ombra schiumosa. Roberto guardò il prete farsi il segno della croce. Accanto a lui, alcune donne lo imitarono. Un uomo anziano baciò la piccola croce d’oro che portava appesa al collo.
«Magari sanno che qui c’è qualche problema. Magari ci sono i terroristi, come ha detto ieri Giacomo» insisté Carlo, riferendosi a un altro passeggero che il pomeriggio precedente, assistendo all’esplosione, aveva additato al-Qaeda come principale responsabile di ciò che avevano visto. «Può essere successo di tutto. Hanno interrotto le linee telefoniche, spento le comunicazioni, lanciato un segnale di allarme affinché la gente si nascondesse. Hanno bloccato i treni. Ti sembra una cosa plausibile? Anche le mie sono soltanto supposizioni, esattamente come le tue. Ma non starò qui a farmi bucherellare dal primo sceicco del deserto di passaggio, se permetti. Io e la mia famiglia ce ne andiamo. E subito.»

giovedì 14 novembre 2013

Solo andata, no ritorno - 18

La piattaforma di salita e discesa dal treno, in cemento armato, era ancora bagnata per le piogge del giorno precedente. Di quando in quando il calore del sole faceva levare qualche sbuffo di vapore isolato, che si sollevava nell’aria e si dissolveva rapidamente.
La stazione, immobile, continuava a osservarli con disinteresse attraverso le orbite vuote delle finestre. Sembrava aspettare che prendessero una decisione. Roberto non intendeva deluderla.
A poco a poco i centododici passeggeri del treno si erano svegliati e i vagoni avevano cominciato ad essere percorsi da un brusio indistinto. Il controllore diede loro il permesso di uscire a prendere una boccata d’aria. Non c’era niente di meglio che farsi riscaldare la pelle dal sole per scrollarsi di dosso gli ultimi rimasugli di sonno, così i passeggeri parvero tranquillizzarsi e riprendere le energie che la scomoda notte aveva loro sottratto.
Non c’era molto cibo per la colazione. Il controllore affidò il sacco contenente le provviste raccolte a Nadia, una studentessa di economia di venticinque anni che gli aveva chiesto in quale modo potesse dare una mano. Le assegnò l’arduo compito di decidere chi poteva mangiare e chi invece avrebbe dovuto aspettare. La ragazza parve prendere sul serio il proprio incarico e cominciò a girovagare con il suo sacco per le mani tra la gente, a distribuire biscotti, cracker e gallette.
Un paio di uomini andarono a riempire alcune bottigliette di plastica vuote nei gabinetti della stazione. Tornarono un po’ disorientati, ma dissero che i rubinetti funzionavano. Si scambiarono un’occhiata d’intesa e uno dei due soggiunse: «Uno dei rubinetti era già aperto, quando siamo entrati. L’acqua scorreva da chissà quanto tempo.»
siti