venerdì 17 febbraio 2012

News

Le novità, qui su "Scrivere Sotto la Luna", non finiscono mai.
E una in particolare, adesso, sta per nascere dalle ceneri di parole bruciate.
Preparati, Lettore, perché se pensi di sapere che cos'è la paura sarai costretto a ricrederti.
Le tenebre stanno arrivando...

giovedì 16 febbraio 2012

Tenebre

Non ti preoccupare, Lettore.
Non avere paura.
Perché le tenebre stanno arrivando...

mercoledì 15 febbraio 2012

Anticipazioni sull'Episodio 24

Mio Carissimo Lettore, ritorniamo a parlare del romanzo a puntate "Le Anime di Eglon".
Il prossimo episodio non è ancora pronto, ma conto di ultimarlo (come al solito) durante il fine settimana. Oltretutto, da domenica a mercoledì sarò a casa da scuola, perciò avrò un po' di tempo per mettermi al lavoro sui vari progetti che mi gironzolano per la testa.
Adesso, giustamente, sarai curioso di leggere le Anticipazioni sull'Episodio 24. Dunque, bando agli indugi:

martedì 14 febbraio 2012

Auguri Speciali

Oggi è un giorno speciale, Lettore. Un giorno davvero molto speciale. Non solo perché è San Valentino, festa degli innamorati, ma anche e soprattutto perché è il mio anniversario. Esatto, proprio così: oggi festeggio esattamente quattro anni assieme alla mia ragazza, la Musa ispiratrice che ha reso possibile quasi tutto ciò che ho scritto in questo blog.
Perciò, mia dolce Musa Camilla, oggi questo post è solo tuo. Solo nostro, per il nostro quarto anniversario.
Ti amo, piccola mia. Non dimenticarlo mai. Spero di riuscire a rendere speciale questa giornata. Ma, in fondo, come dici sempre anche tu, la verità è che ogni giorno è il nostro anniversario: ogni giornata passata assieme è speciale, e questa è forse la cosa più importante in assoluto. La chiave di tutto.
E sai qual è la parte più bella, tesoro? Il fatto che non ho problemi a scrivere una qualsiasi storia, che appena mi decido a cominciare butto giù una pagina dopo l'altra senza difficoltà. Quando mi metto a scrivere qualcosa per te, invece, le parole non mi vengono più. Come ad un bambino timido che non riesce a parlare alla ragazza che gli piace. Mi fai quest'effetto, amore, ancora adesso dopo quattro anni che stiamo insieme. Forse perché mi perdo pensando a te, a quando potrò riabbracciarti di nuovo.
Sei importante per me, mia Musa. Più di qualsiasi altra cosa. Lo sei sempre stata e lo sarai per sempre. Ecco una cosa che non cambierà mai.
Buon anniversario, piccolina mia. Ti amo!!!

lunedì 13 febbraio 2012

Le Anime di Eglon - Episodio 23 - Amanti Segrete

Sabato mattina, finalmente. Quant’è bello il sabato mattina, quando si porta dietro la consapevolezza che un’altra settimana è finita? Impossibile rispondere a questa domanda. Impossibile quantificare la bellezza assoluta del sabato mattina. Specie di quel sabato mattina in particolare, che si prospettava sereno e invitante.
«Erika! Come stai, amore?» la riscosse la voce di Brittany, delineandosi nell’aria come il tocco magico di un angelo sospeso. Erika si voltò e vide l’amica venire avanti con un ampio sorriso. Si fermò ad aspettare che la raggiungesse e si scambiarono un bacio sulle guance, abbracciandosi.
«Tesoro, sono felice di rivederti. Oggi è proprio una bella giornata, vero?» disse Erika, inalando il profumo della compagna di classe e lasciando che per qualche istante le coccolasse i sensi, abbandonandosi nella sua fragranza inconsistente.
«Sì, sono d’accordo» approvò Brittany, separandosi dall’abbraccio e studiando la migliore amica con i suoi occhi espressivi. Aveva gli occhi azzurri, Brittany. Di quella particolare tonalità di azzurro che il cielo assume soltanto quando è completamente sgombro. I capelli, biondo chiaro, le ricadevano sciolti sulle spalle e la pelle perfetta, liscia come la superficie di un foglio di carta appena pressato, si distendeva in un sorriso assolutamente disarmante, attraente.
Brittany squadrò l’amica, che aveva una lunga chioma bruna e occhi di un marrone incredibilmente profondo, quasi surreale. Anche la pelle di Erika era perfetta, valutò mentre la esaminava da vicino, e il suo corpo era snello e slanciato.
«Niente compiti e niente interrogazioni stamattina, giusto?» domandò ancora Erika, affiancandosi all’amica e avviandosi con lei in direzione del liceo, che si trovava lungo Main Street a circa due isolati di distanza dal municipio di Eglon.
«No, teoricamente no» confermò Brittany, sempre raggiante. Si volse a guardare in viso l’amica e i loro occhi si scambiarono sussurri di una complicità inestimabile, che nessun altro al di fuori di loro sarebbe riuscito a cogliere. Si misero entrambe a ridacchiare e si tennero giocosamente per mano, andando avanti per il marciapiede con estrema calma.
«Stasera che si fa?» riprese Brittany, mentre facevano il loro ingresso nel corridoio centrale del liceo, lasciandosi circondare da una fiumana di studenti in movimento.
«Devo fare da autista a mia sorella. Vuole andare alla festa di Tila Berkovich, e io la devo per forza accompagnare fino a là. Poi però sono libera» illustrò Erika.
«Beh, direi che uscire è escluso: sono troppo stanca, per questa settimana è meglio fare una cosa tranquilla… Vieni da me dopo aver mollato giù tua sorella e ci spariamo un film?» propose Brittany, lanciando una strizzatina d’occhio all’amica.
«Se è un horror ci sto!» approvò felice Erika, rispondendo con un sorriso d’intesa.
«Oro! Direi che siamo d’accordo, allora. Ti aspetto per le nove, nove e mezza al massimo. Ci buttiamo a letto in camera mia e ci guardiamo l’horror» concluse Brittany, scuotendo la cascata di capelli biondi e puntando i suoi occhi – scorci di cielo sgombro – in quelli marroni della compagna di classe. «Una serata tranquilla, come piace a noi.»
«Esatto» confermò Erika, ed entrarono assieme in classe.
Ancora non lo potevano sapere, naturalmente, ma non sarebbe stata affatto una serata tranquilla. Anzi.

Puntata Speciale

Quella di oggi, Lettore, sarà come ho anticipato una puntata un po' "speciale".
L'Episodio 23, infatti, si concentra sulle vicende di un'unica coppia, che rimane la sola e indiscussa protagonista di ogni paragrafo. La trama, in questo modo, procede con un rapido salto all'indietro che si rivelerà indispensabile per poter andare avanti.
Ancora una volta, Caro Lettore, ti auguro di fare un buon viaggio tra le mie parole!

sabato 11 febbraio 2012

Senza Titolo - Parte 2

Faceva stranamente caldo, dentro la chiesa, sebbene fuori stessero incominciando a fioccare i primi batuffoli di neve da un cielo livido che aveva minacciato rovesci per tutta la giornata. Forse, valutò il giovane, era per via della grossa candela accesa che reggeva in mano senza sosta da almeno quattro ore. Tenerla sollevata in alto per rischiarare la parete non era difficile, non per i primi cinque minuti. Poi, però, la candela si faceva sempre più pesante, i muscoli delle braccia iniziavano a protestare e a poco a poco un fastidioso formicolio si diffondeva dai polsi fino alle spalle, scendendo lungo tutto il busto.
Adesso sentiva alcune gocce di sudore corrergli sulla fronte e giù per le guance, in direzione del collo. Non poteva fermarle, perché aveva entrambe le mani impegnate a reggere la candela. Se non avesse fatto luce sulla parete, in equilibrio con il signor Gianese sugli ultimi pioli di quella scala pericolante, come sarebbe riuscito il pittore a finire di dipingere l’arco della navata centrale?
Quel pomeriggio, in Municipio, ad Ubaldo Gianese era stato intimato di concludere i lavori entro la fine della prossima settimana. La chiesa doveva essere assolutamente pronta per le cerimonie natalizie, che non sarebbero naturalmente state ritardate nemmeno di un’ora. Perciò, avevano soggiunto quelli del Comune, era meglio che ultimasse la sua opera, prima che la ricompensa pattuita si assottigliasse magicamente.

venerdì 10 febbraio 2012

Parola Chiave: Tempo

Voglio tempo, Lettore. Voglio solo tempo. Tempo per buttare giù le idee, per riordinarle e scriverle, dannazione. Tempo per pensare, per rilassare la mente e permetterle di viaggiare. Tempo per capire la realtà che mi circonda e imparare a raccontarla meglio. Tempo. Tutto si gioca sul tempo.
Ho la testa letteralmente sommersa da idee di ogni genere. Almeno una decina di romanzi interi, già quasi completamente strutturati. Oltre quaranta spunti per altrettanti racconti diversi. Centinaia e centinaia di personaggi che mi si presentano ogni giorno, nei sogni, in autobus, lungo le strade... Vite diverse, storie diverse, che scorrono come un fiume in piena e mi travolgono. Ma il tempo continua a mancarmi, capisci? Non so se ho tempo per scrivere tutte queste storie. Forse, a ben pensarci, non ce l'avrò mai. La cosa non mi piace affatto.
Voglio tempo, Lettore. Soltanto tempo. Tempo per vivere e per scrivere. Tempo per sognare ad occhi aperti e raccontare ciò che vedo. La parola chiave, nella storia, è tempo.

giovedì 9 febbraio 2012

Teoria del Conflitto

Non è sempre tutto facile come può sembrare. A volte bisogna lottare anche per le cose più semplici. La guerra, dentro di noi e fuori di noi, spesso è inevitabile. D'altro canto, il mondo è fatto di conflitti. La realtà stessa, a ben pensarci, nasce dai conflitti. Basta osservare la natura, l'accadere delle cose, lo scorrere del tempo... Anche negli attimi di tregua in cui cerchiamo il senso dei nostri minuti: anche lì c'è il conflitto. Anche lì c'è la guerra.
Noi, mio Caro Lettore, siamo esseri viventi costantemente in guerra per nostra natura. Credo sia una cosa fin troppo chiara. Questo conflitto perenne, naturalmente, è dettato dalla nostra estrema diversità, dalla varietà di pensieri, concezioni e ideali che contraddistingue la nostra specie.
Una specie vivente che si toglie la vita, che combatte per salvarla e allo stesso tempo muore per distruggerla. Forse è proprio qui che sta il senso dell'esistenza. Può essere? Che il significato della vita si nasconda nella guerra, quella dentro di noi e quella fuori di noi? La storia, il tempo, l'universo, tutto si può spiegare con questa semplice e pratica teoria del conflitto. Ma è davvero così che funziona? Siamo davvero condannati a lottare per sempre?
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